Sabastian Frey, ex portiere della Fiorentina, ospite di Roberta Pedrelli e Luca Iannini a Calcio e Pepe su Centro Suono Sport. Di seguito le parole dell’ex estremo difensore viola riportate da SportPaper.

Sabastian Frey, ex portiere della Fiorentina, ospite di Roberta Pedrelli e Luca Iannini a Centro Suono Sport su “Calcio e Pepe”. Di seguito le parole dell’ex estremo difensore viola riportate da SportPaper.

Un tuo ricordo di Joe Barone.

“Appena c’è stato il cambio di proprietà, dai Delle Valle a Commisso, Joe Barone mi ha chiamato per fissare un incontro con me; voleva capire se fosse possibile affidarmi ruolo nella nuova Fiorentina. Siamo rimasti in contatto, siamo rimasti in contatto nonostante fosse molto impegnato con la costruzione del Viola Park. Ricordiamo che, nonostante Rocco Commisso sia il proprietario, Joe Barone è stata la presenza costante; ha preso a cuore Firenze e ha dato tanto per questa società. L’ultima volta che ci siamo visti, all’inaugurazione del Viola Park, uno dei centri sportivi più belli al mondo, Joe Barone mi ha accompagnato al parcheggio con il caddy, insieme a sua moglie. Quei dieci minuti sono stati un momento meraviglioso. Tutte le cose che ci siamo detti le terrò per me. Sono triste, dovevamo fare altro insieme per far crescere la Fiorentina. Oggi dobbiamo piangere e ricordarlo, ma mi impegnerò per realizzare il suo sogno.”

Questi aneddoti sono importanti. Dietro il dirigente c’è una persona, che rapporto aveva Joe con Italiano e i calciatori?

“C’è chi lo ha definito un secondo padre, chi un fratello maggiore, chi lo ringrazia per ciò che ha fatto per lui, che descrivono chi era Joe. Mi sono scontrato con lui per diversità di opinione, sempre nell’amore di Fiorentina. Era un personaggio di grande personalità, ma sempre sorridente. Gianni Infantino ha detto “Ricorderò Joe per il suo sorriso”. È stato un grande dirigente. Insieme a Rocco ha dato credibilità alla Fiorentina, l’ha riportata a giocare delle finale. Joe era la figura emblematica di questa squadra. Lascerà un grande vuoto.”

Oggi molti hanno salutato Joe Barone, c’è qualche presenza che ti ha stupito?

“Sai cosa mi ha stupito? Mi ha fatto piacere Giancarlo Antognoni. Nonostante la rottura con la nuova società, ha scritto un messaggio commuovente. Oggi ci sono quasi tutti. Sarà ricordato con affetto e con grande rispetto.”

Un tuo ricordo di Joe Barone.

“Appena c’è stato il cambio di proprietà, dai Delle Valle a Commisso, Joe Barone mi ha chiamato per fissare un incontro con me; voleva capire se fosse possibile affidarmi ruolo nella nuova Fiorentina. Siamo rimasti in contatto, siamo rimasti in contatto nonostante fosse molto impegnato con la costruzione del Viola Park. Ricordiamo che, nonostante Rocco Commisso sia il proprietario, Joe Barone è stata la presenza costante; ha preso a cuore Firenze e ha dato tanto per questa società. L’ultima volta che ci siamo visti, all’inaugurazione del Viola Park, uno dei centri sportivi più belli al mondo, Joe Barone mi ha accompagnato al parcheggio con il caddy, insieme a sua moglie. Quei dieci minuti sono stati un momento meraviglioso. Tutte le cose che ci siamo detti le terrò per me. Sono triste, dovevamo fare altro insieme per far crescere la Fiorentina. Oggi dobbiamo piangere e ricordarlo, ma mi impegnerò per realizzare il suo sogno.”

Questi aneddoti sono importanti. Dietro il dirigente c’è una persona, che rapporto aveva Joe con Italiano e i calciatori?

“C’è chi lo ha definito un secondo padre, chi un fratello maggiore, chi lo ringrazia per ciò che ha fatto per lui, che descrivono chi era Joe. Mi sono scontrato con lui per diversità di opinione, sempre nell’amore di Fiorentina. Era un personaggio di grande personalità, ma sempre sorridente. Gianni Infantino ha detto “Ricorderò Joe per il suo sorriso”. È stato un grande dirigente. Insieme a Rocco ha dato credibilità alla Fiorentina, l’ha riportata a giocare delle finale. Joe era la figura emblematica di questa squadra. Lascerà un grande vuoto.”

Oggi molti hanno salutato Joe Barone, c’è qualche presenza che ti ha stupito?

“Sai cosa mi ha stupito? Mi ha fatto piacere Giancarlo Antognoni. Nonostante la rottura con la nuova società, ha scritto un messaggio commuovente. Oggi ci sono quasi tutti. Sarà ricordato con affetto e con grande rispetto.”

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